Una giornata di confronto tra territori, grandi vini e annate storiche
Si è tenuto lunedì 14 settembre sulla Terrazza Umberto Cesari,
“Incontri di Terroirs”
una giornata dedicata alla cultura del vino e al confronto tra territori,
nata dalla collaborazione tra Umberto Cesari, Ceretto e AreaVino.
Un incontro che ha messo in dialogo due importanti realtà del vino italiano, rappresentative di territori profondamente diversi ma accomunati da una forte identità: da una parte l’Emilia-Romagna di Umberto Cesari, dall’altra il Piemonte di Ceretto.
A completare il percorso, una selezione di vini della distribuzione Terroirs di Ceretto, in un viaggio attraverso denominazioni, vitigni e differenti interpretazioni del concetto di terroir e la presenza di High Quality Food, azienda agroindustriale fondata su un modello di filiera corta e controllata che ha presentato una selezione dei suoi prodotti di alta gamma.
Il momento centrale dell’incontro è stata la Masterclass Umberto Cesari, dedicata anche alla storia e all’innovazione: Una verticale di 3 annate dei due vini che rappresentano in profondità l’azienda.
Tauleto annate 2000, 2003, 2009 e Umberto 2021,2022, 2023
Umberto 100% Merlese è Il progetto, avviato nel 1983 in collaborazione con il Professor Intrieri dell’Università di Bologna, rappresenta una delle esperienze più originali della storia della cantina.
Durante La Maesterclass Marisa Fontana , Agronoma della Umberto Cesari, ha descritto il progetto: Dall’impollinazione dei fiori di Sangiovese con il polline di Merlot è iniziato un lungo percorso di selezione e sperimentazione durato decenni, fino alla definizione di una nuova varietà pensata per esprimere il territorio emiliano-romagnolo.
Il risultato di questa ricerca è Umberto, vino prodotto da 100% Merlese e dedicato al fondatore della cantina.
La degustazione, guidata da Gianmaria Cesari, delle annate 2021, 2022 e 2023 ha permesso di seguire l’evoluzione di questo progetto attraverso tre vendemmie, mettendo in evidenza la personalità del vitigno e il suo potenziale.
A raccontare invece il rapporto tra vino e tempo è stata la verticale di Tauleto, con le annate 2000, 2003 e 2009: tre vendemmie storiche che hanno offerto una lettura dell’evoluzione e della longevità del vino.
La Masterclass con Ceretto, guidata da Carlo Manina – Responsabile vendite e commerciale Italia, ha ampliato ulteriormente la prospettiva della degustazione; qui il confronto è stato tra tre annate di Barolo: Barolo DOCG Brunate 2022, 2015 e 2009; Barolo DOCG Prapò 2022, 2025 e 2010, creando un dialogo tra Emilia-Romagna e Piemonte e dimostrando come il concetto di terroir possa assumere forme diverse, pur mantenendo centrale il rapporto tra ambiente, vitigno, cultura e mano dell’uomo.
“Incontri di Terroirs” è nato proprio con questo intento: creare un momento di confronto autentico, nel quale il vino potesse essere raccontato non soltanto attraverso le sue caratteristiche organolettiche, ma anche attraverso la storia, le persone e i territori che lo hanno generato.
La Terrazza Umberto Cesari ha fatto da cornice a una giornata dedicata a professionisti, operatori e giornalisti, confermando ancora una volta come il vino italiano possa essere occasione di dialogo e scoperta.


