Il vitigno Merlese in Emilia Romagna rappresenta uno dei progetti di ricerca vitivinicola più affascinanti e innovativi degli ultimi decenni, nato come incrocio biologico esclusivo tra le varietà Sangiovese e Merlot. Questa straordinaria varietà è stata ideata e sviluppata dalla ++Umberto Cesari++ in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna. Il risultato è un’uva unica che unisce l’eleganza aromatica e l’acidità vibrante del Sangiovese con la morbidezza calda e vellutata del Merlot, dando vita a vini di grande struttura capaci di esprimere al meglio l’identità contemporanea del territorio romagnolo.
Che cos’è il vitigno Merlese e dove nasce?
Il vitigno Merlese è una varietà a bacca rossa nata da una precisa ibridazione programmata, che vede come genitori il Sangiovese, simbolo indiscusso della viticoltura romagnola, e il Merlot, celebre vitigno internazionale perfettamente integrato nel clima locale. Questa unione non è frutto del caso, ma di un lungo percorso di ricerca scientifica avviato sulle colline di Castel San Pietro Terme, in Emilia Romagna. L’obiettivo dei ricercatori era superare i limiti agronomici ed enologici dei singoli vitigni, creando una pianta che potesse esprimere la freschezza del Sangiovese insieme alla rotondità del Merlot.

La nascita del Merlese risale agli studi condotti dal team tecnico della cantina in stretta sinergia con i ricercatori dell’Università di Bologna. Attraverso una selezione rigorosa e anni di microvinificazioni sperimentali, si è giunti a un profilo genetico stabile e registrato, ufficialmente riconosciuto tra le varietà idonee alla coltivazione nella regione Emilia Romagna. Il Merlese eredita così le migliori caratteristiche di entrambi i genitori: la ciliegia e i frutti rossi tipici del Sangiovese si fondono con le spezie e il corpo avvolgente del Merlot, trovando un equilibrio perfetto nei terreni argillosi e calcarei tipici di questa zona collinare.
Quali sono i produttori del vitigno Merlese in Emilia Romagna?
L’unico produttore e custode del vitigno Merlese in Emilia Romagna è la cantina ++Umberto Cesari++. Fondata nel 1964, l’azienda ha fatto della valorizzazione del territorio collinare romagnolo la propria missione fondamentale, affiancando alla tradizione una costante spinta verso la ricerca scientifica.
Le uve vengono coltivate all’interno di appezzamenti selezionati, in particolare nei vigneti del celebre Podere Liano. In questo podere, le pendenze ottimali, l’esposizione costante al sole e la natura del suolo permettono al vitigno di sviluppare appieno il suo potenziale aromatico e strutturale. Grazie all’impiego della viticoltura di precisione (che include l’utilizzo di stazioni meteorologiche dedicate e mappe di vigore), i tecnici dell’azienda monitorano la salute di ogni singola pianta, raccogliendo le uve solo al perfetto grado di maturazione fenolica.
Vini rossi dell’Emilia Romagna da vitigno Merlese e sostenibili
La produzione di vini rossi in Emilia Romagna ha intrapreso una decisa svolta ecologica e il vitigno Merlese si inserisce in questo scenario come esempio virtuoso di vino rosso sostenibile. La cantina coltiva i propri vigneti seguendo i principi dell’agricoltura integrata certificata SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata), che prevede un utilizzo minimo di risorse idriche e il totale bando di diserbanti chimici, sostituiti da tecniche naturali come l’inerbimento controllato e l’apporto di sostanze organiche per preservare la vitalità biologica del suolo.
In cantina, la sostenibilità incontra le tecnologie più avanzate per garantire l’integrità del vitigno Merlese. Le uve, raccolte a mano, dopo una rigorosa selezione ottica per eliminare qualsiasi impurità, rimuovere gli acini non maturi o danneggiati e scartare i viticci e gli acini acerbi garantendo così un grado zuccherino e fenolico uniforme, vengono vinificate utilizzando vasche di cemento vetrificato e contenitori in cocciopesto. Questi materiali, grazie alla loro naturale inerzia termica e a una delicata micro-ossigenazione, favoriscono una fermentazione armoniosa senza alterare i profumi primari dell’uva. Il vino che ne deriva, classificato come Rosso Rubicone IGT, esprime la purezza del frutto riducendo al minimo la necessità di interventi enologici invasivi.
| Caratteristica | Apporto del Sangiovese | Apporto del Merlot | Risultato nel Merlese |
| Profilo aromatico | Ciliegia, frutti rossi freschi | Spezie calde, note fruttate scure | Bouquet ampio di ciliegia, sottobosco e spezie |
| Struttura e palato | Acidità vibrante, freschezza | Morbidezza vellutata, corpo rotondo | Sinergia equilibrata tra freschezza e morbidezza avvolgente |
| Trama tannica | Decisa e persistente | Morbida e setosa | Tannino presente ma estremamente piacevole e levigato |
| Potenziale di affinamento | Ottimo grazie all’acidità | Eccellente evoluzione terziaria | Vino longevo e strutturato, perfetto per l’invecchiamento |
Umberto: l’espressione in purezza del Merlese
Il culmine di questo percorso di innovazione è rappresentato da ++Umberto++, un vino straordinario prodotto con il 100% di uve Merlese. Questa etichetta nasce per celebrare una ricorrenza importantissima: le 60 vendemmie del fondatore dell’azienda, Umberto Cesari, un uomo che ha dedicato la sua intera vita a ridefinire i confini qualitativi della viticoltura romagnola.

L’affinamento di questo vino prevede un passaggio in vasche di cemento e contenitori in cocciopesto, seguito da un riposo di almeno 6 mesi in bottiglia. Questa scelta permette di mantenere intatte le peculiarità originarie del vitigno, senza che l’uso eccessivo del legno sovrasti le note fruttate e speziate.
- Aspetto visivo: il vino si presenta con un colore rosso rubino intenso e profondo, impreziosito da brillanti riflessi violacei che ne testimoniano la freschezza e la vitalità.
- Profilo olfattivo: al naso si apre un bouquet ampio e avvolgente. Le note fresche di ciliegia e piccoli frutti rossi ereditate dal Sangiovese si fondono con eleganti sentori di prugna, mora e sfumature speziate di pepe nero e chiodo di garofano, tipiche del Merlot.
- Profilo gustativo: in bocca rivela una struttura ricca e di grande corpo. La vibrante acidità ripulisce il palato, mentre la naturale morbidezza del Merlese avvolge la bocca in un sorso vellutato. I tannini sono decisi ma levigati, garantendo una persistenza lunga e piacevole. Il volume alcolico si attesta sui 14,5% vol.
Come abbinare il vino Umberto a tavola
La versatilità gastronomica del vino ++Umberto++ deriva direttamente dalla sua duplice anima. L’acidità bilanciata contrasta splendidamente la grassezza dei cibi, mentre la sua morbidezza strutturata sostiene piatti intensi e complessi.
Gli abbinamenti ideali includono:
- Primi piatti saporiti: tagliatelle al ragù di selvaggina, risotti ricchi (come il riso nero con salsiccia) e lasagne al forno tradizionali.
- Secondi di carne: carni rosse in umido, spezzatini, cacciagione e il classico pollo alla cacciatora.
- Formaggi e salumi: perfetto in combinazione con formaggi erborinati (come il blu di capra) o formaggi stagionati. Si sposa egregiamente anche con un tagliere di salumi accompagnati da tigelle e crescentine calde. E per i più golosi perfetto con una crostata alla marmellata di ciliegie.
Grazie al suo profilo unico, questo vino rappresenta una scelta eccellente sia per i collezionisti alla ricerca di rarità enologiche sia per i ristoratori desiderosi di proporre un’esperienza autentica, innovativa e profondamente legata al territorio dell’Emilia Romagna.
Domande frequenti
Il merlese è un vitigno a bacca nera nato dall’incrocio tra sangiovese e merlot. È stato creato in Emilia-Romagna attraverso un progetto di ricerca scientifica condotto da Umberto Cesari in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna per unire la struttura del sangiovese alla morbidezza del merlot.
L’unico produttore di vino merlese in Emilia-Romagna e nel mondo è la cantina Umberto Cesari, che detiene l’esclusiva di questo vitigno unico e lo vinifica in purezza per produrre il vino rosso Umberto, un Rosso Rubicone IGT.
Un vino da uve merlese presenta un colore rosso intenso con sfumature violacee. Al naso si esprime con note di ciliegia e frutti di bosco unite a toni speciali, mentre al palato offre una trama tannica decisa ma vellutata, bilanciata da una piacevole freschezza acida.
Grazie al suo equilibrio tra morbidezza e acidità, si abbina ottimamente a primi piatti saporiti come le tagliatelle al ragù di selvaggina, secondi di carne rossa in umido, pollo alla cacciatora, salumi tipici del territorio con tigelle e formaggi stagionati o erborinati.